L'URLO DELL'ARTE

EVENTI ORGANIZZATI DA TOGACI - ARTE A 360°

mercoledì 17 ottobre 2012

Togaci presenta :Pelin Santilli


"Interrogata ben bene la nostra coscienza, abbiamo deciso di divorarti a causa della tua disobbedienza"


Performance di Chérie Roi in Le Baptème Des Vices




PELIN SANTILLI e la sua personale visione ironica grottesca del mondo.

Attraverso le immagini racconta scene gore estreme con una sana vena di ironia, racconta di quella grottesca e totale assenza di comunicazione e del disagio contemporaneo, di quelle cicatrici che ogni uno porta dentro di se, e fatica a vivere con il proprio caos, quest'ultimo inteso come cambiamento e trasformazione - contro.

PELIN SANTILLI è forse uno dei più interessanti artisti della scena "underground".

Pelin miscela in modo sapiente due essenze contrapposte dell'erotismo che racconta.

La bellezza che suscita desiderio e l'inquietudine del decadente.

Suggerendo che a volte, e per alcuni, c'è inquietudine nella bellezza e desiderio nel decadente. Per costoro che compiono tale scelta estrema di campo, i passi sono tracciati dalle orme ai bordi di una voragine tra la lucidità e la follia, e non più solo tra la realtà e il sogno ma tra il sogno e l'incubo, sfidando il pubblico all'esplorazione del proprio ignoto, e del malessere del nostro tempo.

Questa scelta di campo caratterizza l'artista che la compie ponendolo "in solitudine" su uno dei vertici di quel triangolo ideale che viaggia dal presente al futuro. Tale vertice, volto verso il futuro, in parte si trova già in esso, e trascina dietro di sè la sua ignara base, popolata dai più numerosi contemporanei che vivono e giudicano il loro presente. Li trascina in una qualche, ignota, direzione evolutiva dell'arte e della società. Se la direzione sarà giusta o sbagliata, se sarà evoluzione o involuzione, sarà compreso altrove sulla linea della storia dell'arte e della società.

Le opere di Pelin si amano o si odiano. Non vi sono mezze misure. L'artista denuncia le storture di una società sempre più passiva dinnanzi agli orrori del mondo .

Nelle sue opere Pellin, seziona, smembra, trasfigura il soggetto che riproduce rappresentandolo come un demone, o in un animale in autoreggenti, o in una nazista con svastiche sul reggiseno, inserendo tali soggetti in scenari erotici ricchi di simbologie che sembrano suggerite visioni o allucinazioni meditate. Con esse racconta attraverso forme e figure stilizzate un contrasto che, in quanto tale, crea movimento ed energia nella sua grafica , che lo spettatore percepisce, in un senso o nel suo opposto.

Pellin padroneggia uno stile, personale e riconoscibile, fuori dalle convenzioni e dalle aspettative, certificando che la sua ricerca è continua e sostenuta dalla sua dedizione alla sua arte e alla sua originale e personale visione dei temi che tratta. Pelin miscela tecniche e stili tipici della letteratura Pulp ma riesce a farlo in modo atipico, elabora e implementa linee dei fumetti con sfumature di colore tipiche dei tatoo, usando colori spesso saturi in contrapposizione a quanto ci si aspetterebbe da una visione onirica, che molti ricercatori ritengono sia monocromatica.

Le ambientazioni vintage e il look burlesque svelano dell'artista il suo gusto per uno stile estetico retrò, una dimensione che pare essere un rifugio entro la quale i suoi personaggi dipinti, condividono leggi fisiche e paesaggi di un mondo parallelo immaginario ma nello stesso tempo metafora grottesca dei nostri paesaggi reali.



http://pelinstory.wordpress.com/tag/pelin-santilli/



Nausicaà Martino in arte Chérie Roi



PERFORMER

Quando il dolore è matrimonio di arte e vita.

Il corpo come supporto da oltrepassare, non più tramite mimetico della rappresentazione, ma opera d'arte nel suo divenire, nella sua essenza più profonda.

Nausicaa è una creatura senza luogo ne tempo, è un essere che si espone in prima persona alla ritualità dell'esistenza solcandola ed accarezzandone gli abissi. Analizza la vita, i ricordi, le esperienze, i sentimenti, mettendoli a nudo e ponendosi come vittima e carnefice degli stessi.



Nausicaà è gesto.



Dal 26/10/2012 al 08/11/2012
Hulahoop gallery
Via de Magistris,91/93
Roma (pigneto)
Apericena ore 19.30





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domenica 20 novembre 2011

SISTERS ON AIR!



Serata a sostegno di Radio Onda Rossa
organizzata dal Martedì Autogestito da Femministe e Lesbiche

[18 Dicembre 2011, Live @ HulaHoop Club – h. 18 / 24]
Via Filippo Magistris 91/93 -PIGNETO- Rome

ingresso €5.oo CD OMAGGIO
PROGRAMMA
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1 - TAIKO NO KOE Trio- La voce del tamburo (etno-world) h.19.00


L’energia del tamburo giapponese (Taiko) viene trasmessa a chi l’ascolta dalle tre percussioniste:
Rita Superbi, fondatrice del Gruppo Taiko, primo gruppo italiano di tamburi giapponesi, Catia Castagna, attrice e percussionista, e Marilena Bisceglia (percussionista e aikidoka).
Eleganza e potenza dei movimenti, precisione nell’esecuzione con spazi dedicati a piccole e “giocose” improvvisazioni, ma senza la pretesa di “essere giapponesi”, usando quindi la tecnica del taiko che viene però qui “contaminata” dalle precedenti esperienze artistiche delle tre percussioniste.
L’energia parte, trapassa e ritorna, in un circuito continuo, perché come dice il maestro Kurumaya Masaaki, la pelle del tamburo è uno specchio che riflette ciò che si fa, quindi se si suona con il cuore (kokoro) si trasmettono e si ricevono emozioni, facendo vibrare l’anima di chi ascolta.
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2 – Francesca Fabris (folk-bossa) h.19.30


Francesca Romana Fabris presenterà alcune delle sue canzoni dal suo ultimo EP in uscita a dicembre 2011. Attiva nel campo musicale da oltre 10 anni, dal 2008 sta portando avanti un nuovo progetto di canzoni orginali in italiano e inglese, in uno stile folk-bossa con largo uso di improvvisazioni. Per la serata del 18 dicembre presenterà il suo repertorio in un set acustico, chitarra e voce, accompagnata da Evon Gutten al clarinetto.

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3 – Elisa Luu (electro) h.20.15



Elisa Luu (Elisabetta Luciani) è una compositrice romana che ha cominciato la sua carriera musicale come sassofonista, spaziando tra il jazz e la musica fusion. Dal 2007 ha cambiato i suoi orizzonti musicali cominciando a comporre musica ambient/elettronica. Lo scorso anno ha aperto l’etichetta indipendente ‘La bèl netlabel’, insieme a Adriano Bossola, con cui è uscito il suo ultimo EP ‘The time of waiting’. La vedrete riprodurre live la sua musica con il supporto di computer, controllers e synth vari.

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* durante l’esibizione verranno proiettati video della fotografa e videomaker Qamile Sterna *
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4 – Helene Paraskeva - Silvia Balossi (etno-world) h.21.00



Helene Paraskeva è nata ad Atene e vive a Roma. Immigrata ed extracomunitaria ante litteram ha imparato a convivere con la precarietà quotidiana. Per recuperare una parte di sé racconta storie. Collabora con la rivista settimanale “Internazionale”.
Silvia Balossi, cresciuta respirando il vento dell’Africa, inizia l’arte e lo studio della kora per recuperare una parte di sé. La kora è uno strumento per tradizione suonato dagli uomini nati nella casta specifica dei griot di cultura Mandinga. Suonando e cantando una lingua che non parla, la lingua mandinga, l’obiettivo è quello di “sentirsi a casa”, pur essendo sempre in “territorio straniero”.

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5 – Eli Natali (folk-rock) h.21.30


Elisa Nancy Natali nasce nel 1981 a Sydney e cresce fra l’Australia, Ginevra, Londra e Roma. Di padre italiano e madre inglese, trascorre l’adolescenza in paesi francofoni, padroneggiando per tanto queste tre lingue.Comincia a suonare la chitarra da autodidatta a 13 anni e fin dall’inizio compone brani. Nel 2007 firma un contratto discografico con la Funkyjuice che le permetterà di incidere il primo disco: “Interprétation”.L’ascolteremo in versione chitarra e voce, con anteprime dei pezzi del suo nuovo album, ormai prossimo alla stesura definitiva in studio.

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6 – Giulia Anania (pop-rock) h.22.00

Giulia Anania, autrice e musicista, nasce a Roma nel 1984. La passione musicale di Giulia Anania nasce da un amore smisurato per la voce e lo spirito di Gabriella Ferri. Nei suoi brani racconta con un lirismo cinematografico l' Italia di oggi e di ieri, la sua bellezza e le sue contraddizioni, l' amore, i paesaggi urbani, i sogni e le disillusioni della generazione Anni Zero.
Nell’agosto 2010 firma un contratto di esclusiva come autrice e compostitrice per la Warner Chappell e ha la fortuna di scrivere con alcuni dei più grandi autori italiani e la possibilità di comporre per le colonne sonore dei film "Come trovare l'uomo sbagliato al momento giusto" e "Oggetti smarriti".
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7 – Dj Set: Sisterhood is Blooming & Pin*Klò h.22.30-24.00

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MAKE ART (PITTURA E ILLUSTRAZIONE)

Lucia Proia & Alessandra Liberato (Togaci)


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martedì 21 dicembre 2010

Surreàlisme Des Femmes


Pittura e shopping d’artista

12 Gennaio 2011 al 26 Gennaio 2011

inizio serata ore 19.30

Mostra a cura di TOGACI

presso HULA HOOP CLUB

VIA L.F.MAGISTRIS 91/93

Roma (Zona Pigneto)



Apertura della serata con Annalisa CELENTANO in flamenco surréaliste : Lei trasforma la vita in un’arte sottile, fantasiosa e libera, senza accettare le catene della esiguità; giocarsi tutto con dedizione, assaporarsi, darsi, sentirsi, vivere!



dj set Fred Montgomery Piccolino indie-rock/pop, elettronica: piace far ascoltare e conoscere la musica che ascolta ogni giorno dalle sue cuffie, che l'accompagna sulla metro e mentre gira in bici per le strade.

Surreàlisme de femmes e un trittico formato :

da Valentina ZUMMO, Stella LittlePoints VENTURO, Natascia RAFFIO.



Benché ognuna abbia il proprio stile inconfondibile, uno stesso elemento accomuna le produzioni delle tre artiste: il sogno, nella sua dimensione onirica quanto in quella di aspettativa foraggiata dalla spinta al consumo.

Se infatti si dovesse pensare al posto più probabile in cui incontrare uno degli abitanti dei loro mondi, questo non sarebbe altrove dal luogo in cui il subconscio ci offre un milk-shake di tutti le sollecitazioni raccolte durante il giorno. Il luogo in cui frammenti, parole e immagini martellate quotidianamente da giornali e programmi televisivi si vanno a sedimentare dentro paure più o meno manifeste, o in desideri più o meno reconditi. Là infatti nascono e crescono, nella perdita di confine tra reale e surreale.



Visioni recettive e significanti, quelle proposte dalle tre artiste. Opere in cui l’arte contemporanea comunica con un linguaggio altamente simbolico eppure comprensibile perché derivante dall’elaborazione di ciò che giorno dopo giorno assorbiamo per via mediatica.



Le opere esposte sono narrazioni visive di favole inquiete: corpi, animali, natura e oggetti sono dotati di grazia ma al tempo stesso hanno un aspetto bizzarro e preoccupante, in bilico tra il sogno di spazi equivalenti e il sonno angoscioso della quotidianità moderna.

TOGACI








* http://www.myspace.com/valentinazummo



Valentina Zummo nasce a Marino nel 1980, vive e lavora a Roma. Fin da giovanissima manifesta una spiccata predisposizione per il disegno, che la porta successivamente ad avvicinarsi a nuove tecniche, spaziando dalla pittura alla scultura. Frequenta l'istituto di grafica pubblicitaria Virginia Woolf, ma è dal 2000 in poi che comincia a perfezionare la sua linea espressiva, interessandosi alle paste sintetiche e realizzando action figures in miniatura. Gli spunti provengono da eventi di cronaca, da fiabe ed immagini oniriche, inscenando con ironia tragicomica personaggi dal genere fantastico/fiabesco dal canonico al grottesco. Nel 2004 si misura anche nel mondo del tatuaggio presso lo “Psycho tattoo” studio di Roma dove ha avuto la possibilità di confrontarsi con artisti internazionali, esperienza grazie alla quale perfeziona le tecniche pittoriche portando a maturazione la sua identità creativa. Valentina reinterpreta soggetti classici come il giocattolo e la sua evoluzione nel corso del tempo, l’uso moderno del feticcio, della simbologia marinaresca, del rockabilly, privilegiando sempre il ruolo del soggetto femminile.
Partecipa a diverse collettive a Roma presso il Circolo degli Artisti, Temporary Love, Mondo Pop ed alcune organizzate dalla Lipford Togaci. Nel 2010 la prima personale, “The secrets of girls” da Li.bho.


Stella LittlePoints VENTURO



http://www.littlepoints.it/



"L’artista di cui ci parla questa breve nota di AbOuT

- che per chi è forestiero della chimerica sintassi del cyber spazio sta per "A pRoPoSiTo Di"-

ogni qualvolta rivede la sua vita fissata e oggettivata viene presa da un senso di angoscia e dispersione soprattutto se è stata proprio lei a fornire le informazioni... Per queste ragioni è decisa a celare la sua identità dietro il nome di Little Points...

Questa bizzarra scelta nasce dal fatto che ha una smodata attrazione verso il numero 3 come una sorta di vocazione cabalistica...

Questo la spinge a compiere azioni quotidiane con una sorta di autismo retroattivo

come ad esempio dipingersi ogni giorno sotto il contorno di un occhio tre puntini neri che cambiano disposizione a seconda dell’umore che la investe

... Da qui appunto LittlePointS...

A dire il vero c’è molto di bizzarro nella vita di questo insolito e multiforme personaggio...

infatti già in tenera età accanto alla sua passione per gli anfibi, le mantidi, i ragni e i serpenti si sviluppa l’interesse per tutto ciò che può essere disegnato, colorato, dipinto o macchiato...

Dall’interno del suo covo fantastico crea universi dalle forti tinte chiaro scure dove la luce fa da sovrana e dove i colori compaiono in esplosioni improvvise lasciando spazio ad uno dei nostri beni più preziosi in via d’estinzione...la meraviglia...
Grazie ai colori ad olio, agli acrilici e agli acquerelli riesce a ridisegnare i confini della logica creando un mondo dove anche i cattivi possono vincere...

(Tiziano Panici)





http://www.natasciaraffio.blogspot.com/



NATASCIA RAFFIO

UN ARTISTA CHE DIVERTE E SA DIVERTIRSI CON LA SUA ARTE !!!!

Ho cominciato a esporre fuori dalle mie stanze nel 1999, con la mostra "L'arte tra le righe" presso l'università Tor Vergata. L'esposizione fu riproposta anche due anni dopo. Da quella prima esperienza ho continuato la collaborazione con la galleria FORUM INTERART.

Dal 1999 al 2004 ho partecipato a varie mostre alla Forum durante le quali ho ottenuto svariati riconoscimenti: trofeo San Valentino, Timbro d'Autore, coppa Image Art, Golden Card, premio "PICASSO E LE DONNE".

Ho inoltre partecipato alla biennale d'arte contemporanea Città di Roma "Jubilaeum 2000", vincendo il primo premio nella categoria "disegnatori".

L'esposizione presso lo spazio Odradek con gli artisti Silvia Faieta e Roberto Di Costanzo.

Sospendendo l'attività pittorica, mi sono iscritta alla Scuola Internazionale di Comics e alla fine dei tre anni ho cominciato una collaborazione con l'editore Salvatore Taormina (cronache di Topolinia) con il quale ho pubblicato i fumetti "GLAM" e "CIRCUS". Nel 2011 è prevista l'uscita di un altro fumetto, "Dandelion", in collaborazione con Laura Pagan per le edizioni D'Eda.

Spinta da un'ispirazione folle, ho ripreso a dipingere soltanto di recente. Per il futuro i progetti vertono sulle graphic novel, e in particolare su un'opera da lungo tempo coltivata dal titolo: "MISS MACABRETTE NON HA PAURA DEI TUONI".

Parallelamente sto conducendo sperimentazioni, ad esempio sto passando alla "terza dimensione" con gli art toys.

Da menzionare la mia linea di accessori "IL CICLAMINO SULLA LUNA", costituita da pezzi unici quanto appariscenti.
Perché il ciclamino? Perché è un piccolo fiore molto colorato e con un intenso profumo, e posizionandolo sulla luna viene fuori un immagine che rappresenta bene sia me che i miei prodotti: piccolo, appariscente e fuori posto.







Annalisa Celentano







facebook.com/annalisa.celentano



L'essenza dell'arte è provare piacere nel dare piacere.
Mikhail Baryshnikov



Annalisa Celentano trasforma la vita in un’arte sottile, fantasiosa e libera, senza accettare le catene della esiguità; giocarsi tutto con dedizione, assaporarsi, darsi, sentirsi, vivere!

Si laurea presso l’Accademia Nazionale di Danza al corso triennale indirizzo danza contemporanea nel 2009, si perfeziona al Corso di Perfezionamento per Giovani Danzatori presso la compagnia dell’Aterballetto di Reggio Emilia già nel 2007. Segue corsi e seminari con maestri di danza internazionali e coreografi (Bigonzetti, Petrillo, Zappalà..), nel 2007 consegue il diploma di flamenco presso la scuola di danza di G. Cutrupi di Reggio Calabria con il Tercer Ano Estudiantes certificato dalla Spanish Dance Society di Londra. Si perfeziona con lo studio del flamenco con: Vicky Ramos, Lia Ruscica e Marcos jimenez. Ha danzato come Bailaora al Teatro delle ciminiere di Catania, al Teatro Rendano di Cosenza e al Festival di Poggio Catino. Lavora in una compagnia di teatro flamenco di Roma La Posada Del Potro e in compagnie di danza contemporanea quali: corpo di ballo del Teatro Marrucino di Chieti (Teatro lirico d’Abruzzo) con coreografi: Mario Piazza e F.La Cava, Compagnia delle Arti visive di Messina, Compagnia Danzare la Vita di Elsa Piperno, La Compagnia dell’Accademia Nazionale di Danza con i coreografi: Jacopo Godani, Robin Orlyn, Cristiana Morganti (Teatro Palladium di Roma e Lavanderia a Vapore di Loredana Furno), Wayne Mcgregor e Ismael Ivo; Gruppo E Motion di Francesca La Cava (Vignale Danza, Teatro degli Industri di Grosseto, Pergine Spettacolo Aperto con il Teatro Stabile di innovazione l’Uovo e Teatro Nuovo di Torino). Ha insegnato danza classica, contemporanea, flamenco e tip tap (Imperial Society of Teacher of Dancing) presso varie scuole.





Fred Montgomery-Piccolino

* http://federicaitaliano.blogspot.com/

A Fred Montgomery-Piccolino piace far ascoltare e conoscere la musica che ascolta ogni giorno dalle sue cuffie, che l'accompagna sulla metro e mentre gira in bici per le strade. Non c'è un unico genere o filone, ma i singoli pezzi sono tutti riconducibili alla voglia di condividere con orecchie curiose scoperte e talenti della scena musicale indie-rock/pop, elettronica, downtempo e alternativa contemporanea.

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mercoledì 14 ottobre 2009

MECCANICHE DELL'ESSERE


PROGETTO LIPFORD TOGACI

CON MUSICHE DEI RASTABELLI ISPIRATE ALLE OPERE DEL ARTISTA

MARCELLO TOMA

AL RE BACCO

IL 15 AL 21 OTTOBRE 2009

ORE 19

VIA POMEZIA 12

ROMA


I meccanismi sono in grado di suggerire una stabilità apparente, prima condizione di una sopravvivenza ingannevole quanto necessaria. Cosa succede però quando le imperscrutabili catene di montaggio del reale cominciano a mostrare il fianco?
Usurandosi, corrompendosi tra loro, stridendo al contatto, queste catene finiscono per impigliarsi nel discorde, bloccate davanti all'imprevedibile. Si insinua così l'assenza di uno scopo prima lampante.
Molteplici sono i piani di senso di questa riflessione indotta: dal personale, al sociale, all'esistenziale. E la domanda che pongono in ultima questione potrebbe essere:

E' il caos che tende all'ordine, o l'ordine che tende al caos?

L'arte di Marcello Toma è peculiare, e il rimando al limite di percorsi assodati è presente in ogni opera di queste “Meccaniche dell'Essere”.

Questo quesito può trovare espressione negli ingranaggi rappresenta ti, che, al di là dello spazio e del tempo, celano funzioni sfuggenti anche ad uno sguardo più ambizioso. Eppure sono lì, impongono la loro presenza al mondo, e legittimano se stessi affondando le radici in qualche strana e segreta affinità con l'animo umano.
Le meccaniche di Marcello Toma sembrano infatti richiamare i pensieri, ad esempio quelli relativi all'in(de)finito, in grado di far inceppare anche le menti più razionali e rassegnate alla realtà.

Frutto di una tecnica esperta, queste tele esprimono una fase speri mentale del loro autore.
L'olio e i pigmenti si depositano sulle tele grazie a pennellate invisibili, creando ora scarti di colore netti, ora sfumature leggere. Una grande varietà di colori (mai troppo caldi, in verità) contribuiscono a rendere eterogenea questa collezione di opere.

Marcello Toma, di origini pugliesi, vive e lavora prevalente mente a Roma. In questa sua personale espone i lavori più recenti, che, oltre alla padronanza esperta dell'uso della tecnica ad olio, denotano una precisione geometrica di alto livello derivante dalla sua originaria vocazione di architetto.


Marco Lipford

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martedì 6 ottobre 2009

lefkada in Segreto Clandestino


LIPFORD TOGACI

CURA : LEFKADA IN SEGRETO CLANDESTINO


PRESSO RE BACCO 8/10/2009 al 14/10/2009


VIA POMEZIA 12

ROMA H19.00


CON LA PARTECIPAZIONE DI

VALERIO TONINEL (BATTERIA

MARIANO LUCCHESE (SAX)

ALESSANDRO ALTAROCCA (SOUNDSCAPE)



Leocadia Ammendola in arte Lefkada è nata sulle colline di un piccolo paesino della Calabria, Maida.

Tutta la sua formazione artistica avviene in un collegio della Toscana.

Trasferitasi a Roma trova i contatti più profondi con il suo essere nella poesia e nella pittura. Animo irrequieto, placa la sua sete di vita con l’arte.

Lo stile di Lefkada transita dal decoupage ai sapori lisergici accordandoli mediante un contratto istintivo ed istantaneo rivolto allo spazio e al tempo.

Il live painting si rivela un’esibizione che la mette a confronto con la sua parte più fragile, e infatti è da lei definita “la cura di LefKada”: in queste occasioni si muove tra poesia, pittura e musica in una performance che tenta di investigare il rapporto tra queste arti tramite un’azione dove gli artisti coinvolti si integrano e si fondono dando vita a una nuova forma: “se stessa”.

Tratta nuove prospettive dove l’istinto rivela le forme aspre di un disagio di vita.

Con tratti semplici cerca la denuncia della solitudine, pregna di stupore verso il concetto dell’amore.

Concetto che lei continuamente ricerca nella sua identità di donna, proiettata verso un sociale che lei stessa illustra anche con la sua poesia. Scrive:


(..) innumerevoli sensazioni contrastanti, varcano il confine del mio immutevole ed impaurito viaggio senza fine…lunghi abissi da scoprire mi aspettano,abissi che richiedono costanza e prudenza, m’inseguono, mi rendono cosi nevrastenica,da non sopportare questa indefinita violenza,violenza inaspettata (..)






Lipford Togaci

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lunedì 5 ottobre 2009

Proiezioni Materiche

Mostra curata da Togaci progetto comunicativo Lipford
Chiara Caprasecca, “Proiezioni Materiche”1-7 ottobre 2009 presso Rebacco Wine + Art Showroom

Di se stessa ama ricordare quando, ancora piccolina, le era interdetto l'accesso alla camera oscura dove il papà sviluppava negativi amatoriali.

Chiara Caprasecca avrebbe scoperto la passione per la fotografia molti anni più tardi, grazie a insegnanti che hanno saputo cogliere il suo talento anticonformista e sperimentale.

Dopo intensi studi autodidattici l'approdo al Centro Sperimentale di Fotografia di Roma, fino a questa personale “Proiezioni Materiche”.

La vena sperimentale di questa giovane fotografa romana (classe 1984) si esplica al meglio negli scatti che danno ispirazione al titolo per questa personale: il senso immediato di straniamento per la visione delle figure (di primissimo acchito comprensibili quanto ingannatrici) che mettono invece in discussione le capacità interpretative dell'occhio.

Cosa sono quei corpi attraversati e compenetrati da dettagli inafferrabilmente anatomici? La risposta richiede osservazioni partecipi ed attente che comunque potrebbero non garantire chiarezza di verdetto.

Le proiezioni materiche di Chiara Caprasecca creano un'esperienza visiva degna di menzione e pregna di senso: quale cosa al giorno di oggi può garantirsi pura, scevra da influenze esterne e sgombra da orpelli votati al mero apparire? La molteplicità degli strati visuali crea compenetrazioni di senso e, infine, forme nuove.

Nelle pregevoli fotografie di nudo invece, la luce invade i territori dell'ombra in modo netto ma al tempo stesso discreto. La danza delle luci sui corpi che si offrono al suo obbiettivo, in pose mai scontate, rivela le mille imperfezioni che si nascondono dietro un'apparenza eccelsa.

Forse è proprio la descrizione della tensione corporea, il saper cogliere con precisione dettagli imperfetti a interessare le lenti di quest'artista.

E' una fotografia che non è paga della semplice rappresentazione statica, ma cerca quando possibile insolite descrizioni della posa plastica.

Alla visione consegue quindi uno svelamento lento e straniante, che coglie lo spettatore e lo spinge a una riflessione estetica.Chiara Caprasecca sa così esprimere al meglio sperimentazione e interpretazione dinamica di forme classiche. Due attitudini che si risolvono in un'abilità peculiare, non comune e di ottimo impatto.


Marco Lipford

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